Scopri i popoli e le razze del Sempiternum
Ogni mondo ha le sue peculiarità e sui fantastici abitanti. Popoli che lottano , formano alleanze e si contendono il dominio dei sei Mondi.

I popoli di Abyssu
Wykke
I Wykke sono i figli perduti del mare, un popolo fiero nato tra le onde di Abyssu. Dopo la caduta di Samiria e della loro isola madre, hanno trasformato gli oceani in dimora e le navi in città viventi, legando il proprio destino all’acqua e al vento. Divisi in clan rivali da secoli, sopravvivono grazie alla forza della loro stirpe.
Guerrieri implacabili, artigiani d’ingegno e navigatori leggendari. La memoria dell’Albero Nero perduto brucia ancora nei loro cuori, spingendoli a cercare rivalsa e un futuro di grandezza.
Bisseri
I Bisseri sono i dominatori oscuri di Abyssu, eredi di un passato perduto e custodi di un potere che mescola intrighi e crudeltà.
Alleati dei Griniani e signori del Governatorato, hanno costruito la loro forza approfittando della debolezza degli altri popoli.
Temuti come schiavisti e rispettati come strateghi, regnano con pugno di ferro e ambizione la costellazione di arcipelaghi del nord.
Un popolo che si muove nell’ombra, sempre pronto a reclamare il destino di signori assoluti di Abyssu.
Cetiani
I Cetiani sono i figli del mare profondo, creature anfibie dalla pelle azzurra e dagli occhi luminosi come stelle riflesse sull’acqua. Abili marinai e conoscitori dei segreti degli oceani, vivono sospesi tra due mondi: quello degli abissi che li ha generati e quello della superficie che temono e rispettano. Le loro voci portano l’eco dell’acqua e il sibilo delle correnti, e il loro sorriso, costellato di denti affilati, incute rispetto e inquietudine. Ovunque si presentino, i Cetiani incarnano il mistero del mare: affascinanti e temuti, Spiriti liberi di un popolo nato per vivere in pace.
Sommersi
I Sommersi sono i signori silenziosi degli Abissi, un popolo che vive le profondità marine come dimora eterna. Lontani dalla luce e dalle contese dei popoli di superficie, custodiscono segreti antichi e regni sommersi che pochi hanno osato vedere. Temuti per la loro forza silenziosa e rispettati per l’aura di mistero che li avvolge, incarnano il potere oscuro e impenetrabile del mare. Nessuna brama di conquista li spinge: essi attendono, pazienti come le correnti, pronti a difendere i loro domini con la furia degli oceani.

I popoli di Bragos
Winddag
Le Winddag sono le figlie di Bragos, guerriere e guaritrici segnate dal potere degli Spiriti del Vento ora sotto la protezione degli Spiriti Lunari. Vivono in villaggi sospesi tra alberi e paludi, dove il respiro della natura si intreccia con la forza della loro magia.
Portano tatuaggi sacri sugli avambracci, simboli che narrano il loro destino e la loro duplice essenza: mani pronte a curare, braccia pronte a brandire le lame. Misteriose, fiere e inarrestabili, le Winddag incarnano l’eterna danza tra vita e morte, luce e ombra.
Kinoko
I Kinoco sono i figli della terra e delle pietre, artigiani sapienti e guerrieri implacabili di Bragos. Forgiatori di amuleti e custodi di segreti arcani, vivono separati dalle sorelle Winddag, incontrandole solo per antichi riti o commerci. Nei loro villaggi palustri, tra foreste e acque senza fine, scolpiscono la magia nella materia, trasformando rocce e minerali in oggetti di potere. I Kinoco portano tatuaggi sacri che narrano la loro via: artigiani o guerrieri.
Il loro nome riecheggia come simbolo di disciplina e forza silenziosa. Un popolo saldo come la pietra che plasma, capace di incutere rispetto e timore in chi ne incrocia il cammino.

I popoli di Nefasto
Akamoniani
Gli Akamoniani sono i fieri eredi di Nefasto, un popolo temprato da guerre e catastrofi che hanno scolpito la loro anima. Un tempo regno prospero, videro le proprie città ardere sotto il fuoco dell’Alleanza Zorkai e sopravvissero solo grazie a forza e disciplina. Legati allo Spirito Samiria e custodi di una conoscenza che rischiò di andare perduta, hanno trasformato il dolore in orgoglio e la caduta in resistenza. Oggi il loro nome incarna fierezza e memoria: Akamon non dimentica, Akamon resiste, Akamon attende il giorno in cui la sua gloria tornerà ad illuminare il Sempiternum.
Alleanza Zorkai
Gli Zorkai sono l’antico e selvaggio popolo guerriero che brama da sempre il dominio di Nefasto. Forgiati nel fuoco delle alleanze tra le sue stirpi e dalle guerre millenarie; legati a un retaggio di orgoglio e disciplina, marciano imperterriti portando distruzione.
Il loro legame apparentemente indissolubile con i Griniani e la loro fedeltà a Grinius sono semplice opportunità. Niente può farli divergere dai loro scopi. Niente può fermare la loro risolutezza.
Kril
I Kril sono i figli del fuoco e dello zolfo, popolo antico delle terre ardenti di Nefasto. Creature dalla pelle squamosa e dagli occhi infuocati, hanno imparato a convivere con un mondo ostile, dove la roccia brucia e l’aria stessa sembra viva. Vivono in tribù organizzate, rette da un rigido codice d’onore e da una disciplina ferrea che li rende temuti e rispettati.
Nel silenzio delle loro lande incandescenti, i Kril tramandano la memoria dei loro padri, convinti che solo chi sopravvive al fuoco possa comprenderne la vera essenza.

I popoli di Luxurio
Griniani
I Griniani sono i padroni di Luxurio, un popolo prospero e implacabile che ha fatto della ricchezza e del potere le proprie armi.
Custodi di enormi tesori e di un sapere manipolato a loro vantaggio, dominano con astuzia le rotte e le terre, intrecciando alleanze che stringono il Sempiternum nella loro morsa. Si proclamano eredi della volontà di Grinius, lo Spirito di Luxurio, e con questo vessillo giustificano la loro ambizione sconfinata.
Ricchi, raffinati e spietati, i Griniani incarnano l’immagine della potenza: splendenti come il sole su Luxurio, ma temuti ovunque come un’ombra che avanza inesorabile.
Eolan
Gli Eolan sono gli schiavi ribelli di Luxurio, un popolo marchiato come “abietto” dai Griniani e costretto da sempre ai lavori più umili. Ma dietro le catene arde un fuoco antico. Un antico Ordine porta la memoria spezzata dei popoli samiriani, e con essa la speranza di risorgere dalle ceneri della schiavitù. Gli Eolan sono l’ombra e la tempesta: oppressi ma mai domati, pronti a reclamare un destino di libertà.

I popoli di Romitus

